Viva face d' onor dai casti uscia
occhi di mortal Dea, che 'n ciascun loco,
come i vapori il Sole, a poco a poco
gia consumando ogni vil cosa e ria;
ed ella in un non men cruda che pia,
del nostro van languir prendendo gioco,
crescea co' dolci sguardi in noi quel foco
che i vizii ingombra, e virtù nutre e cria.
O soave languire, arder beato
qual salamandra in chiara fiamma e bella,
se non ce la togliesse adverso fato!
Ma ecco che la chiama e la rappella
il Po, per lei felice e fortunato,
e noi, lassi, restiamo orbi senz' ella.