Se con l' usato tuo soverchio orgoglio
ti parti, sì che nembo oscuro e grave
questa mia frale e disarmata nave
non spinga a forza in qualche duro scoglio,
ma tocchi il lido ove ad ognora soglio
soggiornar col pensier dolce e soave,
ove lasciai del core in man la chiave
a lei, di cui ragion sempre mi doglio,
una più che la notte oscura e negra
agna, o piovoso Verno, l' erbe e i fiori
farà molle di sangue a te sacrata:
fuggi con Borea omai, sì che l' irata
onda acquetar si possa, e i dì migliori
faccian col suo seren la terra allegra.