Poi che qual io mi vidi, allor che 'l fiore
cogliea di mia beltà Batto et Aminta,
allor che la stagion verde e depinta
vestia le guancie di novel colore,
non mi posso veder, madre d' Amore;
qual or io son dagli anni doma e vinta,
e di crespe e di macchie piena e tinta,
fora il vedermi grave empio dolore;
prendi dunque lo specchio, a cui solea
per ingannar altrui chieder consiglio,
che mi fece ir di mie bellezze altera:
a te conviensi il dono, o vaga Dea,
tu lieta il prendi, e ti vagheggia il ciglio,
poi ch' hai dal ciel perpetua primavera.