Sacro intelletto, del divino amore
acceso, e di beltà che non vien meno
perché riporti mille volte in seno
l' anno ora il verno, or la stagion megliore:
voi chiuso ne l' angelico splendore,
agli umani desir già posto il freno,
co' pensier santi in così bel sereno
i dì fugaci trappassate e l' ore;
et or co' greci, or co' latini inchiostri
vergate le vivaci e dotte carte
di celesti divini alti concetti:
beato Seripani, le cui sparte
glorie vivran non sol co' tempi nostri,
ma mentre il Cielo avrà spiriti eletti!