Qui dove il Ciel la fredda algente stella
che fa Giunon gelosa onora, e dove
Aquilone ad ognora irato move
tempestosa et orribile procella,
dove di duri ghiacci e questa e quella
parte sempre si veste, u' mai non piove
l' aere rugiade dilettose e nove
che fan la terra verdeggiante e bella,
acceso del mio Sol dai caldi rai
ardo in fiamma amorosa, e col mio ardore
e questi ghiacci e queste nevi stillo;
fortunato terren, porto tranquillo
de le tempeste mie, quando fie mai
ch' ogni tua erbetta inchini, ogni tuo fiore?