Che mi giova fuggir veloce e lieve
dal dolce foco de' vostr' occhi il core,
se vicin e lontan lo strugge amore,
come i raggi del sol gelata neve?
Fugga pur dove il giorno è freddo e breve,
dove lungo et ardente esce a noi fore,
che fuggir non pò mai da quel dolore
che m' accompagna ognor spietato e greve:
sempre il desio che da' bei lumi nacque
m' accende il fianco, et a la mente mostra
gli atti soavi, e l' angelico riso;
tal che per trappassar montagne et acque,
non lascio adietro mai l' imagin vostra,
che d' ogni ben mi tien sempre diviso.