Lieto terren, ne le cui vaghe sponde
alza Salerno l' onorata fronte,
le glorie cui saranno al mondo conte
mentre gli arbori avranno e rami e fronde,
ti sian le stelle sì larghe e seconde
che corra sempre latte il tuo bel fonte,
et oro e gemme sia ciò che 'l tuo monte
ne l' ampio grembo suo serra e nasconde;
piova dal ciel su la tua ricca sede,
in vece di rugiada fresca e pura,
i diletti degli Angeli e le gioie,
sì che l' ordine suo l' alma Natura
cangi, e faccia immortal chi ti possiede,
lungi dal mar de le mondane noie.