Dunque se sempre il cor m' arde et agghiaccia
crudel Amor, se velenosi vermi
rodonlo ognor, senza poter dolermi,
volete pur ch' io mora amando, e taccia?
S' io celo il duol, che feramente abbraccia
l' anima trista, e i miei pensieri infermi,
voi nol vedete, ond' io non trovo schermi
contra lui, che mi fere e non minaccia.
Qual maggior pena, e più certo morire,
che la fiamma portar nascosta in seno,
né potersi doler del suo martire?
Io sento dentro al cor l' empio veleno,
e voi spietata, acciò nol possa dire,
ponete a la mia lingua un duro freno.