S' ai raggi di valor, che grave e oscura
nebbia non copre, riconosco i segni,
ivi è colei che tutti gli altri ingegni
co' suoi chiari pensier vince et oscura;
il nome cui in pietra salda e dura,
via più ch' in adamante, fra' più degni
spirti la Fama intaglia, acciò s' ingegni
il mondo aver di lei perpetua cura:
Ischia felice! l' erbe, i sassi e l' acque
ov' ella mira, ove 'l bel fianco appoggia,
san ragionar di gloria e di virtute:
suoi sono i primi onor, che viva poggia
ai diletti del ciel, dov' ella nacque,
e par ch' ogn' altro ben sprezzi e rifiute.