Tratto Micone il picciol legno avea
da l' onde irate travagliato e lasso
sul lito, dove ai sordi venti il passo
con l' arenose sue spalle chiudea,
e rivolti i pensieri a la sua Dea,
in cui la mente affisa a ciascun passo,
con un amo pungente in duro sasso
così pien di desio lieto scrivea:
Come fiamma d' amor nobile e bella
non è quanto la mia, né sì vivace,
da sì gentil oggetto al cor mi viene,
così donino i Cieli eterna pace
ad Amarilli mia, così ogni stella
larga sempre le sia d' ogni suo bene.