Or veggio ben che de l' eterno amore
sete sì accesa, e de' veri diletti,
che non degnate i be' pensieri eletti
volger a basso et a mortale onore,
ma chiusa ne l' angelico splendore,
a lato ai chiari spirti e più perfetti,
il vaneggiar de' nostri umani affetti
scorgete ne la fronte al gran Motore;
né perché in stil doglioso Euterpe e Clio,
col favor vostro alzate a tanta gloria,
vi chiamino al lor dolce e bel soggiorno,
volgete gli occhi da l' eterno giorno
a tenebre sì fosche, alta Vittoria,
vera amante fedele e cara a Dio.