Skip to content
1493–1569

60

Bernardo Tasso

De, perché allor che vaneggiando Amore, Cappello, gir mi fea pensoso e smorto, chiedendo nel mio duol qualche conforto a la crudel che mi piagava il core,

non volsi i miei pensieri a far onore a questa Donna, che m' avrebbe scorto in parte, per camin securo e corto, ove mai non si piagne e non si more?

Or dietro al suo splendor, che un cieco inferno chiaro e lieto faria, pur volgo il piede debile e lento, e lei prendo per duce; ma sì leggiera e franca, avendo a scherno

il mondo, poggia a la superna sede, ch' io non posso inalzarmi ov' ella luce.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
60 · Bernardo Tasso · Poetry Cove