Tu cui l' ingrato Cielo unqua non toglie
d' esser ov' io desio, pensiero amico,
fatto dal cor già secretario antico
del mio dolor, de l' amorose voglie,
vede Madonna l' angosciose doglie
con le quali il mio cor cibo e nudrico?
Ode quel che di lei piangendo dico,
mentre gli onori suoi l' anima accoglie?
Se l' ode e vede, ond' avien che non desta
tanta pietà ne la gelata mente,
che doni tregua a' miei fieri martiri?
O almen, potendo, perché non più presta
rompe lo stame, acciò ch' ei più non tiri
la vita mia, che di viver si pente?