Tante, Claudio, varcate terre, e mari
solcati, pien di fede e di desio
di porr' in libertade il tuo natio
paterno nido, e i frati amati e cari,
co' venti al tuo voler sempre contrari,
per erta via di destin empio e rio,
or sei lieto e divoto inanzi a Dio
salito in ciel fra spirti eletti e chiari,
ove pregando lui che regge il tutto
ancor giovi a la patria, e 'n parte miri
al suo collo gentile il giogo duro.
Felice te, che là su vivi e spiri,
e senza più temer piovoso, oscuro
tempo, raccogli del buon seme il frutto.