Saggio scrittor, per cui chiaro e vivace
a' cari figli al secolo futuro
sarà 'l nostro idioma, omai securo
d' aver col fero Tempo eterna pace,
alzerà sempre al ciel l' ardente face
di vostra gloria il suo lucente e puro
lume, senza temer che 'n parte oscuro
lo renda orgoglio di destin predace:
molto vi dè il mio onor, dotto Sperone,
ma più vi deve questa lingua nostra,
di cui sete Aristotele e Platone;
omai con l' altre due di pari giostra,
né si finirà forse la tenzone
ch' avrà la palma, e fia la gloria vostra.