Angioletta nel sen di Dio nudrita
et a lui cara più d' ogn' altra assai,
che ne la luce chiusa de' suoi rai
scendesti qui dal Ciel destra e spedita,
et or ne la tua cella erma e romita
a ragionar con lui lieta ti stai,
or quasi vaga pellegrina vai
ognun chiamando a quella eterna vita,
né 'l tuo stato real turba e molesta
la gran tranquillità de la tua mente
come vento contrario al tuo viaggio:
io ti vorrei seguir, ma no 'l consente
l' oscura de' miei sensi atra tempesta,
né del tuo gran splendor l' ardente raggio.