Donna che con la fronte alma e serena,
quasi novo del ciel vago Pianeta,
il mar turbato e le tempeste acqueta
de' nostri affetti, onde la mente è piena,
che l' aria nubilosa rasserena
de' terreni desiri e rende lieta,
e d' ogni gloria a l' onorata meta
col suo santo splendor ci scorge e mena,
o gran cultor del sempre verde alloro,
voler lodar opra non è mortale,
ma del tuo plettro degna e del tuo canto:
lodala tu, ché tanto altri non sale,
benché a ciò far tornasse un di coloro
ch' ancora onoran Arno e Smirna e Manto.