Mentre ne le finestre, onde risplende
l' anima vostra a quest' umana gente,
più lucide di gemma d' oriente
che col gran suo splendor la luce offende,
miro con l' occhio ch' a null' altro intende,
veggio un Angelo uscir puro e lucente,
cinto de' raggi d' una fiamma ardente
ch' ognun di santo amor scalda et accende,
il qual con armonia dolce e divina,
con non più udito suon cantando dice:
– O voi che travagliate a l' ombra e al sole,
seguite l' orme di questa Fenice,
che quasi vaga e lieta pellegrina
ogni giorno s' inalza al sommo Sole. –