Sparge tanti d' onor raggi l' ardente
sol de la virtù vostra, che risplende,
e di gentili, alti desiri accende
ogni cor scabro, ogni villana mente,
quant' onde move Egeo, quanti ridente
e lieto mese fior nei campi stende,
ma 'l soverchio splendore ogn' occhio offende,
debile oggetto a lume sì possente;
però scorger non può vista mortale
la sua beltà meravigliosa e strana,
né colto e dotto stil spiegarla in carte:
tal vi fe' amico Ciel, che ingegno od arte
a potervi lodar, Donna, non vale,
et è folle il suo ardir, l' opera vana.