Il cavo e saldo pino ch' a così illustre e gloriosa preda portò i figli di Leda, Giason e Alcide con lieto destino
salvi da l' ira et impeto marino, che prima ebbe ardimento sovra altissimo abete aprir le vele ad un fiato infidele
or di questo fallace or di quel vento e di solcar il liquido elemento, che pria spezzò il furore di Borea, d' Austro e d' Orione armato,
e vide il flutto irato, quasi gran monte, con molto rumore ergersi al cielo, e d' indi pien d' orrore e di rabbia e di sdegno,
sì come d' alto, grave e duro sasso, precipitarsi al basso, e celar, d' empi e fieri mostri pregno, per poco spazio in mezzo l' onde il legno;
tornato al lido poi da quella eccelsa et onorata impresa, e senza alcuna offesa condotti nel suo sen gli incliti Eroi,
il cui valor ancor ammiriam noi, parendo al sommo Padre che degno fosse di celesti onori, coi magni vincitori,
le cui opre fur qui chiare e leggiadre, da queste parti tenebrose et adre l' alzò lassuso, u' splende con quattro volte dieci e cinque stelle
fra l' altre opere belle ch' ornano il Ciel, ove le vele stende a vento destro che mai non l' offende. Tale avrai guiderdone,
o più d' altra felice, altiera nave che solchi, onusta e grave de l' onorato e chiaro e gran Tornone, d' Ercole più famoso e di Giasone,
il mar d' Adria, se lui con la sua compagnia conduci in porto per calle piano e corto a la reale alta cittate a cui
la sua virtute è nota e i pregi sui; e di più, che fecondo fior non ha campo a stagion verde e grata, lucide stelle ornata,
con aspetto benigno, almo e giocondo predirai pace et ogni gioia al mondo.
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