Da' bei vostr' occhi, ond' ognor cade e piove
quanta grazia può dare ogni pianeta,
al cui sol cenno subito s' acqueta
l' irato mar, né più s' inalza o move,
con bellezze vid' io sì rare e nove
che d' ogni gran beltà passan la meta
uscir ridente e con la faccia lieta
divino amor, che non sa star altrove.
Non avea l' arco in man, né la faretra
dal fianco gli pendea, ché con gli strali
de' vostri lumi sol l' alme penetra;
no 'l potero mirar gli occhi mortali,
tal ch' io restai quasi insensibil pietra,
et ei per gir al Ciel dispiegò l' ali.