Deh non sprezzar di questo sacro monte,
chiara Vittoria, l' alte piagge ombrose;
riedi a le fresche valli e dilettose
con le voglie qual pria leggere e pronte:
vedi che 'l dolce e nostro puro fonte
ti serba l' acque, e le sue sponde erbose,
e le Muse scontente e lagrimose
portano per dolor china la fronte:
ecco che 'l più bel lauro ancor si serba,
ch' unqua vedesse di Parnaso il colle,
per coronar il tuo famoso crine.
Così col volto rugiadoso e molle
cantava Apollo, u' con le cristalline
onde bagna Permesso i fiori e l' erba.