Se la volubil Dea che senza alcun giudicio i beni e i mali dispensa a noi mortali, a quelli parca e rea
a' quai cortese e destra esser dovea, m' ha d' ogni mio ben privo, e di ciò che qui più fa l' uom contento spogliato in un momento,
sì ch' io son quasi rivo secco e senz' onda, o ramo ignudo e schivo, senza le vahge foglie che dianzi lo facean, verde e giocondo,
così gradito al mondo, or secco, u' sol s' accoglie augel che 'l Ciel d' ogni sua gioia spoglie, onde non posso darvi,
come conviensi al mio obligo immenso, oro, mirra né incenso, né ricchi marmi alzarvi, scolti metalli, o maggior doni farvi,
possono i colti carmi, a lato a cui ogni ricchezza è vile, l' alto e canoro stile, senza 'l cui aiuto parmi
che fora oscuro ogni splendor de l' armi, cantare i vostri onori, di quai virtute il cor v' adorni e fregi rari et illustri pregi,
che son più che i colori di colle aprico che Favonio infiori. Non ha più chiara tromba né più sonora questa gloria umana,
il cui suon da la Tana sin a l' Ebro rimbomba, né più veloci penne la colomba, di quel ch' abbiano i chiari
e colti versi de' lodati inchiostri: l' oro, le perle e gli ostri al mondo oggi sì cari non ci fan schermo contra gli anni avari;
le Piramidi illustri, per cui altiera andò Roma et Egitto, contra del tempo invitto si difeser più lustri,
e tant' altre opre di martelli industri; da le machine al fine del grand' impeto suo converse in polve, lo spietato l' involve,
ancor che adamantine, ad una ad una ne le sue rovine. Solo i carmi immortale et eterno fan l' uom: per questi Achille
vivrà mille anni e mille mal grado de lo strale de la Parca spietata e micidiale, per questi è fatto Dio
Alcide invitto, et inalzato al Cielo disprezza il caldo e 'l gelo, per questi il Troian pio s' alzò da l' onde de l' eterno oblio.
Cookies on Poetry Cove