Spirto gentil, che questi bassi chiostri
allumi et orni, e tra' più degni onori,
coronato di verdi e sacri allori,
vai d' altro altero che di perle e d' ostri,
i' veggio mille penne e mille inchiostri
ornar le carte de' tuoi sparsi fiori,
che 'l mondo coglie, e con lodati errori
viver la fama dopo i tempi nostri:
suona Gilberto in ogni strano clima,
e dove il piede tuo vestigio stampa
crea d' alti desii nova vaghezza.
Taccian gli anni de l' oro, e l' età prima,
che più di quella assai questa s' apprezza,
poi che luce tra noi sì chiara lampa.