Poi che col lume di benigna stella,
Molza, fatto nocchier saggio et accorto,
già sete per camin securo e corto
uscito d' amorosa atra procella,
questa mia stanca e fragil navicella
scorga il vostro saver al fido porto,
ch' aura d' amor per sentier lungo e torto
spint' ha gran tempo in questa parte e 'n quella;
non sopportate che 'l crudele et empio
Signor di questo mar nel vasto fondo
l' accolga, de' miei dì carca e gravosa:
sì vedrem poi da la gente bramosa
di libertate alzarsi statua e tempio,
onde mai sempre vi conosca il mondo.