Se mai sempre il tuo allor caro et amato
spieghi i suoi rami, e le bellezze conte,
se sempre adorni ogni onorata fronte,
senza temer furor di Giove irato,
poi che contra la morte il ciel t' ha dato
l' armi, con le tue man veloci e pronte
e d' erbetta e di fior spoglia ogni monte,
onde non tardi il tuo soccorso usato:
sgombra ogni mal dal corpo egro et infermo,
che sì rara beltà turba et oscura,
come nube talora il tuo bel raggio;
prendi di questa Donna, o Febo, cura,
acciò non resti il mondo ignudo et ermo,
qual privo del suo onor abete o faggio.