Tra 'l mormorar de' liquidi cristalli,
ove rompeno l' onde i rivi snelli,
e tra 'l garrir de' vaghi e lieti augelli
chiamo il pensiero agli amorosi balli.
Talora in poggi, et ora in piaggie e valli
vo poetando, e di verdi arbuscelli
sedendo a l' ombra, i non degni capelli
di lauro cingo di fior bianchi e gialli;
e veggio ir nel dipinto e dolce piano
scherzando ignudi i pargoletti Amori,
ove gioir potrebbe ogni mortale:
ma questo nulla mi rileva o vale,
che 'mperfetti i piacer sono, e minori,
poi ch' io vivo da voi, Signor, lontano.