Ben potrà con le stelle a paro a paro
questa vaga serena che cantate
il mondo ornar di sua rara beltate,
senza far contra morte altro riparo;
né temerà che 'l tempo invido avaro,
duro nemico a le cose create,
torni d' argento le sue chiome aurate,
mercé del vostro stil canoro e chiaro:
beata lei, che con le vostre piume
per un aere d' onor volando sale
ove ragiona Iddio co' più perfetti:
beatissimo voi, che nel suo lume
apriste gli occhi, e da soggetto tale
prendeste accorto alti pensieri eletti!