Divo Aretin, il cui nome famoso
suona non solo Tebro Arno e Tesino,
e quanto cinge il mar, vede Appennino,
ma ogn' altro lido al nostro polo ascoso;
che col flagello irato e disdegnoso
del vostro dir, dal sinistro camino
del vizio ogni Signor lungi e vicino
volgete al destro calle e dilettoso:
seguite pur il cominciato stile
accusando color che 'l tergo danno
a l' opre degne di perpetuo onore,
che fra que' spirti ov' è mai sempre aprile,
ove non more il dì, né fuggon l' ore,
vivrete ancor più che 'l millesim' anno.