O di nome, d' ingegno e di natura
vero angelo del Ciel, cui fra i migliori
spirti, che col pennello e coi colori
fer dolce un tempo oltraggio a la natura,
l' eternità, che del tuo nome ha cura,
ha dato il primo loco, onde t' onori,
e perdónimmi pur tutti i pittori,
sovr' ognuno di lor l' età futura;
io ti vorrei sacrar, come a divino,
quasi lampa ch' ardesse eternamente,
qualche lume d' ingegno e di parole,
ma il raggio del tu' onore è sì lucente
che 'l coprirebbe, come copre il sole,
quand' è più lieto e chiaro, un lumicino.