Forse, Donna reale, avete a sdegno
che di voi canti basso stile o scriva,
che non ha penne per poggiare al segno
dove a bel volo il vostro pregio arriva.
Degna del sacro e sì felice ingegno
di cui la gloria, come ardente e viva
fiamma, ancor luce, che cantò lo sdegno
del gran figliuol de la marina Diva,
s' io non m' inalzo al vostro merto uguale
cigno gentil, non dipsrezzate almeno
la voglia d' onorarvi ardita e vaga:
non sdegna il Re del Ciel l' onor mortale
né d' umile abitar tempio terreno,
ché del voler, non del poter s' appaga.