Fra 'l cerchio d' or di mille gemme adorno
che coronava l' onorata testa,
qual mattutino fior che l' aura desta,
giva ondeggiando il biondo crine intorno;
et era il viso bel sì come il giorno,
allor che cinta di purpurea vesta
l' Aurora ai lieti amanti egra e molesta
fa con fronte di rose a noi ritorno;
l' abito era gentil candido velo,
celeste il passo, come inanzi a Dio
da l' anime beate andar si suole;
angelico era il suon de le parole:
io 'l dirò pur, che n' ebbe invidia il Cielo,
et arse chi la vide e chi l' udio.