Vivace augel, che ne l' Arabia nasci
oltr' ogni di natura ordine e stile,
e di purpuree piume e d' un monile
del più fin oro il collo adorni e fasci,
che sol d' ambrosia ti nutrisci e pasci
quasi com' abbi ogn' uman cibo a vile,
e più d' ogni altro vago e più gentile
dopo la sesta età muori e rinasci,
e sul tuo nido che d' intorno spira
tutti i soavi e preziosi odori
le proprie essequie col tuo canto fai:
tu, fra gli augelli sol, quel Sol che aspira
con la tua insegna a sempiterni onori
compagno eterno ne la gloria avrai.