Negro velo il bel crin sparso e negletto,
et abito conforme ricopria
le belle membra de la Donna mia,
ch' avea di caldo pianto umido il petto;
ed ella piena di doglioso affetto
dicea rivolta al cielo: Ah sorte ria,
chi mi ti toglie, o dolce compagnia,
solo degli occhi miei lume e diletto?
Poi che non può questo terreno e frale
corpo teco venir, ne verrà il core,
e 'l mio pensier, ch' altrui forza non pave.
Indi traendo un sospir lungo e grave
di mezzo l' alma, venne in vista tale
qual chi per troppo duol languendo more.