Manda, Padre del Ciel, pietoso in terra
di nuovo un Esculapio, un Macaone
per dar vita e salute al gran Leone
in cui tanto valor si chiude e serra;
non voler por, Signor, con lui sotterra
la viva speme di tante persone,
odi che te ne prega Arno e Mugnone,
e con le palme aggiunte a te s' atterra:
ch' udremo poi cantar lieti e devoti
con virginelle voci i fanciulletti
la gloria del tuo nome alta et immensa,
e più d' un lume e d' una face accensa
vedrem per onor tuo ne' tempi eletti
et appender in alto i porti voti.