O figlia del piacer vaga e gentile
senza cui nulla qui fora giocondo,
ma mesto e privo d' ogni gioia il mondo
com' anno senza maggio e senza aprile,
questa ghirlanda, a lato a cui fia vile
non pur ciò ch' orna campo almo e fecondo,
ma quanto in seno cela il mar profondo,
ti dona Batto sospiroso e umile,
acciò che il gran pastor, cui i colli altieri
d' Ombria serbano l' erbe, i fiori e l' ombre,
i fonti l' Appennin, Metauro il corno,
ritorni allegro, e dal cuor saggio sgombre
la schiera de' noiosi, atri pensieri
che turbano il suo lieto e chiaro giorno.