Io son sì avezzo a riprovar quell' ire
che la mia donna in me spesso dispensa,
che se talor d' alta pietata accensa
degna di donar tregua al mio martire,
non ha l' afflitto cor tanto d' ardire
che le dia fede, e mentre teme e pensa,
col sospetto e timore il ben compensa,
tal ch' io non provo mai vero gioire.
Sì veloce è 'l piacer, sì rade l' ore
che 'l portan seco, che ne' miei martiri
ha fatto l' alma una prescritta usanza:
e temo ch' altro frutto il mio dolore
non produrrà che lagrime e sospiri,
perch' altro non promette la speranza.