Già s' avicina con la vaga fronte
il Sol degli occhi miei, che oscura e grave
nebbia di reo destin conteso m' have,
e di chiaro splendor veste ogni monte;
già comincian le luci ardite e pronte
a cacciar l' ombre, e d' un caldo soave
armarsi il freddo cor, che trema e pave
a l' apparir de le bellezze conte;
già veggio i miei pensier ch' a lui d' intorno
ragionan seco del mio fero stato,
onde s' affretta per donarmi pace:
lumi digiuni, con la vista audace
prendete cibo, mentre lieto fato
vi pur consente un sì tranquillo giorno.