Alza, Tebro dolente, un Mausoleo
più bel di quel d' Augusto e d' Adriano
sul dorso del tuo nobil Vaticano
o del monte Aventino o del Tarpeo,
ove scolto si mostri il caso reo
di questo invitto Cavallier Romano,
che col senno, col core e con la mano
tant' opre illustri e gloriose feo,
con un inscrizion, che 'n breve carme
dica: – Quest' urna il grande Orazio serra,
per la cui gloria il mondo è picciol vaso.
Mort' acerba il rapio, perché la terra
superba non avesse il Dio de l' arme,
onde ne fosse il Ciel privo rimaso. –