Priulli, che col sacro alto intelletto
per le strade del ciel securo voli,
e così al Temp' e al suo furor t' involi,
che di sdegno si strugge, e di dispetto:
Raro, o non mai, più saggio e dotto petto
mandò pensieri pellegrini e soli
a ricercar i due contrarii poli,
per ritrovar il ben vero e perfetto.
Ambe le lire, e l' uno e l' altro inchiostro,
per te renduti al suo primiero onore,
fanno ch' ancor s' allegra Atene e Arpino:
a te riserba il suo pregio maggiore
l' Arno famoso, e questo secol nostro
chiama per te felice il suo destino.