Ecco ch' io vi pur lascio, o piagge apriche,
compagne del mio duolo acerbo e fero,
e vo, sì come sciolto pregioniero,
dopo tante amorose mie fatiche;
ecco, luci al mio ben tanto nemiche
quanto v' amai, ch' a men penoso impero
porto le chiavi di mia vita, e spero
di trovar voglie a' miei pensieri amiche:
lasciovi, e quel desio che da voi nacque,
ond' ebbi lunga e perigliosa guerra,
starà sepolto in queste torbid' onde:
rimanti a dietro, avara ingrata terra;
poi ch' a le stelle, a la mia pianta piacque,
cercherò l' ombra di novella fronde.