O fido Acate del pietoso ERRICO,
del magnanimo Re, che col prudente
saldo consiglio e con la saggia mente
vincete ogni destino empio e nemico,
cui lungo studio e Ciel largo et amico
diede tante virtù quanti il nascente
sol, qualor l' anno è più vago e ridente,
vede bei fiori in lieto campo aprico,
vagliami il favor vostro a dar ristoro
a quest' animo afflitto, in cui Fortuna
tutti de l' ira sua gli strali avventa,
sì ch' al dì chiaro et a la notte bruna
il vostro onor da la mia cetra senta
chiunque alberga fra 'l mar Indo e 'l Moro.