Alza, Italia dolente, omai la fronte
dal vasto gorgo de le tue ruine,
et ornati di novo il biondo crine
di perle e d' oro, e le bellezze conte;
ergi sul dorso d' ogni tuo bel monte
un tempio grande, che col Ciel confine,
a cui non possa dare il tempo fine
mentre avrà notte e dì quest' orizzonte,
ove l' Eternitate intagli e stampi
del tuo liberatore il nome altiero
e tutte le sue glorie ad una ad una,
sì che l' ira e 'l furor del tempo scampi
il magnanimo Errico, e la fortuna
sopra il suo chiaro onor non abbia impero.