Deh perché, Morte mia, non date al vero
credenza, alla mia fé candida e bianca,
ch' unqua dall' opre non fu rotta o manca,
né macchiata giamai pur dal pensero?
Io v' amo, e sallo Iddio ch' altro non chero
che 'l sol degli occhi vostri, ond' a la stanca
vita soccorra, che tra via già manca
sotto al peso del duolo acerbo e fero.
Da voi nasce il mio ben, da voi il mio male,
né per altra giamai portar vorrei
d' amorosi pensier sì grave salma.
Non han quest' occhi lagrimosi e rei
altra luce, altro sol; non hav' altr' alma
che voi questo mio corpo umano e frale.