Invittissimo Re, se vento irato
di reo destin col suo crudele orgoglio
rotto ha il mio legno a così duro scoglio
e le mie merci a l' onda in preda dato,
sì che d' ogni mio aver nudo e privato
in cima ad ermo sasso in van mi doglio,
né truovo uom, ch' a pietà del mio cordoglio
mosso, m' adduca al porto desiato,
punga il reale e generoso cuore,
cortese ai buoni, a' poveri sostegno,
giusta pietà de la miseria mia;
vagliami in vece di nocchiero e legno
la larga man del vostro alto favore
a di man tormi a la fortuna ria.