Ecco ch' al nome vostro alto e pregiato,
Signor, del suo bel tempio apre le porte
la nemica del tempo e de la morte,
rinchiuso a chi non è chiaro e lodato;
ecco ch' al ciel con molte glorie a lato
gite, senza temer contraria sorte,
e sprezzando le gioie umane e corte,
v' alzate a eterno e più felice stato:
già l' immortalità doppia corona
tesse di sacro allor per farvi onore,
e v' alza il mondo lieto archi et altari;
Alfonso Piccolomini già suona
ogni pendice, e i più famosi e chiari
portano invidia al vostro gran valore.