Tantalo son, che pien d' ardenti brame
con la sete d' amor sto in mezzo a l' onde,
e pendemi sul capo adorna fronde
di frutti ch' ad ognor crescon la fame;
ma se nel volto nato perch' io l' ame
pascer cerco il desio, tosto s' asconde,
e l' acque di pietà cupe e profonde
son per me secche, acciò lor sempre brame.
Debile ascendo un faticoso poggio
col sasso del dolor che meco porto,
e 'n cima a pena giunto a dietro torno;
così lieto, pensoso, vivo e morto,
tra speranze e desir vani soggiorno,
assetato e bramoso or scendo or poggio.