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1493–1569

21

Bernardo Tasso

Lasso, ch' ovunque i lumi volgo pien di desio, un lagrimoso rio verso dagli occhi, anzi pur larghi fiumi,

né veggio o sento cosa che non sia al mesto cor grave e noiosa: questo Sole, che pria sì chiaro e sì lucente

uscia da l' oriente, or per l' assenzia de la Donna mia, di tenebre vestito, pallido si dimostra e scolorito.

O scontenti occhi miei, che più vedrete omai che di perpetui lai non vi porti cagion, poi che colei

ch' era il vostro diletto altrove ha volto il grazioso aspetto? O padre Lico, o Lico, ché tardi, ché non sorgi?

Misero, non t' accorgi che sei già fatto povero e mendico, poi che quelle bellezze ch' erano il tuo tesor, le tue ricchezze,

destino empio e rapace, per arricchir la bella e felice Mosella, t' ha tolto? Ah destin rio, destin predace,

tu te 'n porti il mio bene, e me lasci infelice in tante pene.

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