Vergine gloriosa, al vago ardente
raggio de la cui grazia spiegan l' ali
le folte nebbie degli error mortali
da questa nostra oscura e cieca mente,
a te vengo devoto e reverente,
deposto il fascio de' miei gravi mali,
vago da questi alberghi umani e frali
col tuo favor alzarmi a l' oriente,
a quel vero Oriente, ond' esce fuore
un giorno eterno, un dì tranquillo e chiaro,
ov' è sempre stagion verde e fiorita:
prestami l' ali tu, ch' ergermi a paro
non posso del voler senza tua aita,
madre d' alta pietà piena e d' amore.