O d' intiera onestà tempio onorato,
cortese alma gentile, a la cui gloria
deve una colta, una vivace istoria
ogn' ingegno sacrar chiaro e pregiato,
il cui nome sovran contra l' irato
tempo, contra la morte avrà vittoria,
di cui perpetua ognora andrà memoria
dal caldo ardente Polo a l' agghiacciato;
s' io potess' inalzarmi al sacro MONTE
ove l' Eternità tiene il governo,
e voi poggiaste pellegrina e sola,
farei cose di voi cantando conte,
ch' ovunqu' inanzi al sol l' aurora vola
ogni loda d' altrui s' avrebbe a scherno.